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L’Italia e una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art.1 della Costituzione.

Logo istituzionale italiano
La Repubblica Italiana è una repubblica parlamentare istituita il 18 giugno 1946, a seguito del referendum per scegliere fra monarchia o repubblica del 2 e 3 giugno.

Il territorio amministrato è costituito dalle Alpi italiane, dalla Penisola italiana e da diverse isole del Mediterraneo, tra cui la Sicilia e  della Sardegna.

StoriaModifica

Vedi Italia repubblicana e Nascita della Repubblica Italiana.

Al termine della seconda guerra mondiale, l'Italia esce sconfitta e devastata dai bombardamenti aerei degli Alleati. Molti centri abitati sono ridotti in macerie e le proncipali vie di comunicazione sono interrotte. Il numero di italiani morti è stimato tra 415 000 (330 000 militari e 85 000 civili) e 443 000 unità.

Con i trattati di Parigi del 1947 l'Italia cede parte del suo territorio a Francia e Jugoslavia, il Dodecaneso alla Grecia, perde tutte le colonie africane e restituisce l'indipendenza all'Albania. Oltre il 90% degli italiani residenti nelle terre assegnate alla Jugoslavia, già colpiti dai massacri delle foibe, abbandonò la propria terra e affrontò l'esilio in Italia e nel resto del mondo. Oltre 100.000 furono gli italiani rimpatriati dai possedimenti coloniali in Libia ed Etiopia.

Il 2 giugno 1946 un referendum sancisce la fine della monarchia e la nascita della Repubblica. Il 1º luglio Enrico De Nicola viene nominato primo presidente della Repubblica ItalianaAlcide De Gasperi è il primo presidente del Consiglio e il 1º gennaio 1948 entra in vigore la nuova Costituzione della Repubblica Italiana. Sono gli anni del miracolo economico, favoriti da un'elevata disponibilità di manodopera, dovuta a un forte flusso migratorio dalle campagne alle città e dal sud verso il nord. La crescita media del PIL del 6,3% tra il 1958 e il 1963 consente la riduzione del divario storico con paesi quali Regno Unito, Germania e Francia.

Ordinamento della RepubblicaModifica

La Repubblica Italiana è una repubblica parlamentare. Ciò significa che il parlamento è al centro del sistema istituzionale. Il popolo, a cui la Costituzione affida la sovranità dello Stato, esercita il proprio potere attraverso il diritto di voto, delegandolo quindi al Parlamento.

Presidente della RepubblicaModifica

Presidente Sergio Mattarella

L'attuale Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Il Presidente della Repubblica è la massima carica dello Stato e rappresenta l'Unità nazionale. Inoltre è garante della Costituzione, la legge fondamentale dello stato.

Viene eletto dal Parlamento e il suo mandato ha durata di sette anni. Il Presidente della Repubblica ha il compito di promulgare le leggi approvate dal Parlamento.

ParlamentoModifica

Il Parlamento esercita il potere legislativo, ovvero il potere di promuovere l'iniziativa legislativa. È composto da due camere: il Senato della Repubblica e la Camera dei deputati. Le leggi devono essere approvate a maggioranza da ciascuna delle due camere, altrimenti rigettate.

GovernoModifica

Il governo esercita il potere esecutivo, ovvero il potere di emanare leggi, con la possibilità di emettere decreti legge, i quali devono essere confermati dal voto del parlamento entro 60 giorni.

Il governo è composto da:

L'attività del Governo è vigilata dal Parlamento attraverso diversi strumenti, quali interrogazione, interpellanza e mozione. Inoltre non entra nella pienezza dei poteri fino a quando non ottiene la fiducia del Parlamento, attraverso una mozione di fiducia. Se il rapporto di fiducia viene meno, il Governo è obbligato a dare le dimissioni.

MagistraturaModifica

La Magistratura esercita il potere giudiziario. Costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere. I magistrati ordinari sono titolari della funzione giurisdizionale, che amministrano in nome del popolo. Il Consiglio Superiore della Magistratura ha compiti di autogoverno della Magistratura, sottraendola del tutto dal controllo del Ministro della Giustizia.

Suddivisione amministrativaModifica

Cartina politica Italiana repubblicana
Come stabilito dall'articolo 114 della Costituzione, l'Italia è suddivisa in regioni, città metropolitane, province e comuni.

Regioni, province e comuni costituiscono enti locali territoriali rispettivamente di primo, secondo e terzo livello.

Suddivisione: numero enti:
Regioni 20
Province 80
Città metropolitane 14
Comuni 7981