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Regioni a statuto speciale
Le regioni di colore rosso sono a statuto speciale.

Una regione italiana a statuto speciale è una regione che gode di particolari forme e condizioni di autonomia.

Cinque regioni italiane sono dotate di uno statuto speciale, approvato dal Parlamento con legge costituzionale: la Sicilia, la Sardegna, la Valle d'Aosta, il Trentino-Alto Adige e il Friuli-Venezia Giulia.

StoriaModifica

Subito dopo la seconda guerra mondiale la Sicilia e la Sardegna ottenero particolari forme di autonomia. Con il decreto legge n° 21 del 27 gennaio 1944 venne creato l'Alto Commissario della Sardegna. Seguì il decreto legge n° 91 del 18 marzo 1944, che istituì l'Alto Commissario per la Sicilia; queste figure furono coadiuvate da una Giunta consultiva (istituita con d.l. n° 90 del 16 marzo 1944 per la Sardegna, e con il sopracitato d.l. 91/1944 per la Sicilia) e quindi da una Consulta regionale rappresentativa dei partiti e dei sindacati regionali (istituita per la Sicilia con decreto legislativo luogotenenzialen° 416 del 28 dicembre 1944 e per la Sardegna con d. lgs. lgt. n° 417 dello stesso giorno).

La Sicilia fu la prima regione a diventare a Statuto speciale con d. lgs. lgt. 455 del 15 maggio 1946, prima ancora del referendum istituzionale del 2 giugno 1946 e della Costituzione repubblicana italiana.

Il 5 settembre 1946, durante la Conferenza di pace di Parigi, venne firmato l'Accordo De Gasperi-Gruber, che prevedeva la concessione alle Province di Trento e Bolzano di un "potere legislativo ed esecutivo regionale autonomo". Entrò così in vigore il d. lgs. lgt. n° 545 del 7 settembre 1945 che costituiva la Circoscrizione autonoma della Valle d'Aosta.