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5000 lire 1948-1963
La lira è stata la valuta italiana utilizzata dal 1862, dal conseguimento dell'unità nazionale, al 2002, con l'introduzione dell'euro. Per esprimere gli importi in lire veniva premesso il simbolo o le sigle L. o Lit (per Lira italiana).

Essa era utilizzata su tutto il suolo nazionale ed era impiegata anche negli stati di San Marino e Città del Vaticano.

StoriaModifica

L'origine del nome:Modifica

Il termine lira derivava dalla parola latina libra (ovvero libbra), un'unità di peso che successivamente divenne anche una valuta.

OriginiModifica

La caduta dell'Impero romano d'Occidente causò un forte rallentamento delle attività commerciali su molte zone del bacino mediterraneo, con conseguente rallentamento della circolazione monetaria.

Per i traffici principali venivano utilizzate le monete auree bizantine e arabe, mentre per le transazioni minori venivano utilizzate le monete argentee. Il risultante monometallismo argenteo venne definitivamente sancito dalla riforma monetaria attuata da Carlo Magno nei suoi vasti domini.

Sotto la giurisdizione carolingia, l'unica moneta era il denaro. Per ogni libbra d'argento portata da privati alla zecca, venivano dati 240 denari. I multipli di conto del denaro erano il soldo (pari a 12 denari) e la lira (pari a 20 soldi). Tuttavia, esse erano solo unità di conto.

Questo sistema monetario rimase in uso per secoli in gran parte dell'Italia (Nel sud non vide mai l'affermazione di questo sistema).

Per diverse volte si tentò di coniare una moneta che avesse il valore nominale di 20 soldi o di 240 denari (una libbra d'argento, una lira) ma non durarono per un lungo periodo. Nel 1472 Venezia sotto il dogato di Nicolò Tron coniò un pezzo da 20 soldi (6,5 g a lega 948/1000), che fu chiamato Lira Tron.

Il duca Galeazzo Maria Sforza fece coniare nel 1474 a Milano una lira d'argento (9,8 g a lega 962/1000). Monete analoghe furono coniate a Genova sotto la dominazione milanese.

In seguito, poi, monete con questo nome si diffusero in molte città italiane (tra cui Firenze, Mantova e Bologna), anche se con riferimento a valori differenti per la libbra. Questi tipi di monete furono chiamati testoni, grossi o grossoni.

In Piemonte e in Savoia Emanuele Filiberto nel 1562 fece coniare anch'egli una "lira" (12,72 g a lega 895,83/1000).

Nel 1793 venne adottato il sistema decimale francese, con la suddivisione della lira in decimi e centesimi.

Monete repubblicaneModifica

1 lira

  • tra il 1946 ed il 1950: Arancia
  • tra il 1951 ed il 1959: Cornucopia

2 lire

  • tra il 1946 ed il 1950: Spiga
  • tra il 1953 ed il 1959: Olivo

5 lire

  • tra il 1946 ed il 1950: Uva
  • tra il 1951 ed il 1956 e dopo il 1966: Delfino

10 lire

  • tra il 1946 ed il 1950: Olivo
  • tra il 1951 ed il 1956 e dopo il 1965: Spiga

20 lire

  • tra il 1957 ed il 1959: Quercia
  • dopo il 1968: Quercia bordo liscio

50 lire

  • tra il 1954 ed il 1989: Vulcano
  • tra il 1990 ed il 1995: Vulcano secondo tipo
  • tra il 1996 ed il 1999: Italia turrita

100 lire

  • tra il 1955 ed il 1989: Minerva
  • tra il 1990 ed il 1992: Minerva secondo tipo
  • tra il 1993 ed il 1999: Italia turrita
  • 1974: Guglielmo Marconi
  • 1979: FAO
  • 1981: Accademia navale di Livorno
  • 1995: 50º anniversario della FAO

200 lire

  • 1999: Tutela del patrimonio artistico – Carabinieri

500 lire (argento)

  • tra il 1958 ed il 1961 e tra il 1964 ed il 1967: Caravelle
  • 1961: Quadriga
  • 1965: Dante Alighieri

500 lire (bimetallica)

Oltre a questa moneta sono state emesse negli anni alcune monete commemorative:

  • Mondiali di calcio 1990: 200 lire, 500 lire (argento)
  • Centenario della Banca d'Italia – 1993. Autori Laura Cretara e Sergio Grossi.
  • Luca Pacioli – 1994. Autori Laura Cretara e Uliana Pernazza.
  • 70° ISTAT – 1996. Autori Laura Cretara e Claudia Momoni.
  • 50° Polizia di Stato – 1997. Autori Laura Cretara e Maria Carmela Colaneri.
  • IFAD – 1998. Autori Laura Cretara e Luciana de Simoni.
  • 20° delle elezioni del Parlamento europeo – 1999. Autori Laura Cretara e Luciana de Simoni
  • 1000 lire (argento)
  • 1970: Roma capitale
  • 1000 lire (bimetallica)
  • 1997: Europa (con la Germania divisa)
  • tra il 1997 ed il 1998: Europa (con la Germania unita).

Le date si riferiscono alle ordinarie emissioni per la circolazione; si badi tuttavia che a partire dalla fine degli anni sessanta la zecca italiana, onde sfruttare il mercato numismatico, cominciò a produrre confezioni contenenti anche i pezzi non più circolanti. Anche il gettone telefonico è stato a lungo utilizzato come moneta, pur non avendo alcun valore ufficiale di conio statale; il valore, che nel 1959 era di 45 lire, divenne di 50 lire negli anni settanta, di 100 lire dal 1980 e, infine, di 200 lire a partire dal 1984 e fino al ritiro definitivo nel 2001.

BanconotaModifica

Le date si riferiscono agli anni di emissione delle banconote.

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