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Simbolo euro
L'euro (EUR o ) è la valuta ufficiale dell'Unione europea. È adottata da 18 dei 28 stati membri dell'Unione (tra cui l'Italia aderenti all'Unione economica e monetaria dell'Unione europea (UEM).

I paesi che lo adottano sono anche definiti eurozona, eurolandia o zona euro e conta una popolazione di oltre 330 milioni di abitanti; prendendo in considerazione anche quei paesi terzi che utilizzano divise legate all'euro, la moneta unica interessa direttamente oltre 480 milioni di persone in tutto il mondo.

Oltre ai membri dell'eurozona, la moneta unica è utilizzata anche in altri sei stati europei

In aggiunta ai membri dell'eurozona, la moneta unica europea è utilizzata anche in altri sei stati Europei, a seguito di accordi internazionali o a seguito dell'adozione unilaterale. Quattro microstati (Andorra, la Città del Vaticano, il Principato di Monaco e San Marino) hanno adottato l'euro in virtù delle preesistenti condizioni di unione monetaria con paesi membri della UE. Infine anche il Montenegro e il Kosovo hanno adottato unilateralmente l'euro.

L'euro è moneta ufficiale anche in tutti i dipartimenti d'oltremare e le collettività d'oltremare francesi.

La nascita ufficiale della moneta unica europea avvenne il 2 maggio 1998, con un comunicato del Consiglio dei Ministri europei.

Il debutto dell'euro sui mercati finanziari risale al 1999, mentre la circolazione monetaria ha effettivamente avuto inizio il 1º gennaio 2002 nei dodici paesi dell'Unione che per primi hanno adottato la nuova valuta. La moneta è suddivisa in 100 centesimi.

L'euro è amministrato dalla Banca centrale europea, con sede a Francoforte sul Meno, e dal Sistema europeo delle banche centrali; il primo organismo è responsabile unico delle politiche monetarie comuni, mentre coopera con il secondo per quanto riguarda il conio e la distribuzione di banconote e monete negli stati membri.

L'euro in ItaliaModifica

L'Italia è stata tra i primi paesi ad adottare l'euro, il 1° gennaio 1999 in sostituzione  della Lira. Il tasso di cambio irrevocabile era fissato al 31 dicembre 1998. Il 1º gennaio 2002, con l'entrata in circolazione delle monete e banconote in euro, si aprì una fase di doppia circolazione: le monete e banconote in lire vennero ritirate definitivamente il 1º marzo 2002. Inizialmente era stato fissato in 10 anni il termine per la prescrizione; di conseguenza le monete e banconote ancora in corso legale all'introduzione dell'Euro potevano essere ancora cambiate presso le filiali della Banca d'Italia fino al 29 febbraio 2012. Tuttavia, la manovra del governo Monti ha decretato la prescrizione immediata delle monete e banconote il 7 dicembre 2011 (Art. 26 del D.L. 201/2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 284 del 6 dicembre 2011).

Il tasso di conversione irrevocabile è di 1.936,27 lire italiane per 1 euro.

Monete e banconoteModifica

Vedi anche: Monete euro e Banconote euro

MoneteModifica

Dal 2002 sono in circolazione monete metalliche con otto diversi valori:

  • 1 centesimo, 2 centesimi e 5 centesimi, in acciaio ricoperto di rame;
  • 10 centesimi, 20 centesimi e 50 centesimi, di colore oro;
  • 1 euro e 2 euro, bimetalliche, di colore argento/oro.

Banconote Modifica

Le banconote euro, a differenza delle monete, sono caratterizzate da un aspetto unico valido in tutta la zona euro e sono disponibili in sette tagli, ognuno con colore e dimensione diverse: 5, 10, 20, 50, 100, 200 e 500 euro.

Ogni taglio presenta una particolare tematica architettonica e storica nel contesto europeo; inoltre gli stili architettonici sono ordinati cronologicamente: più aumenta l'importo della banconota e più l'architettura rappresentata sarà moderna. Per ogni tematica, il fronte della banconota presenta delle porte o delle finestre, mentre il retro raffigura dei ponti.

Considerato gli elevati importi che le banconote rappresentano e la potenzialità dell'euro di poter essere utilizzata come valuta di riserva internazionale, nella fase di progettazione è stato deciso di applicare sofisticate tecnologie anti-contraffazione.

Ogni taglio reca la firma del presidente della BCE.

Ogni banca centrale dell'Unione monetaria europea è responsabile per la stampa di uno o due tagli.

Dal 2013 viene stampata la Serie Europa, che sostituirà la precedente serie, anno per anno fino al 2019.

EmissioneModifica

Vedi anche: Banca d'Italia

In Italia la Banca d'Italia ha il compito di produrre la quantità di banconote a essa assegnata e di immetterle in circolazione. Inoltre provvede al ritiro e alla sostituzione dei biglietti danneggiati o deteriorati, contribuisce all'attività di studio e sperimentazione di nuove caratteristiche di sicurezza dei biglietti, contribuisce alla determinazione dei quantitativi da produrre e alla definizione di indirizzi comuni per quanto riguarda la qualità della circolazione e l'azione di contrasto della contraffazione.

Per quanto riguarda le monete, sono coniate dalla dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per conto del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Quest'ultimo ha il compito di distribuirle attraverso le filiali della Banca d'Italia.

Reato di contraffazioneModifica

L'Articolo 460 relativo alla Contraffazione di carta filigranata in uso per la fabbricazione di carte di pubblico credito o di valori di bollo del Codice Penale italiano sancisce:


« [I]. Chiunque contraffà la carta filigranata che si adopera per la fabbricazione delle carte di pubblico credito o dei valori di bollo, ovvero acquista, detiene o aliena tale carta contraffatta, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con la reclusione da due a sei anni e con la multa da 309 euro a 1 032 euro. »

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