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Costituzione-italiana gazzetta
La Costituzione della Repubblica Italiana è la legge fondamentale della Repubblica Italiana. ovvero il vertice nella gerarchia delle fonti di diritto dello Stato italiano.

Essa venne approvata dall'Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947. Il 27 dicembre 1947 venne promulgata dal capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola e pubblicata nell'edizione straordinaria della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 298, del 27 dicembre 1947.

La sua entrata in vigore avvenne il 1º gennaio 1948 e sostituì lo Statuto Albertino, in vigore durante il Regno d'Italia.

Della Carta Costituzionale vi sono tre originali, uno dei quali è conservato presso l'archivio storico della Presidenza della Repubblica.

CaratteristicheModifica

La Costituzione è la principale fonte del diritto.

Il processo di consolidamento dei principi indicati dalla Costituzione, attraverso la loro concretizzazione nella legge ordinaria (o, talvolta, nell'orientamento giurisprudenziale come è avvenuto per l'attuazione dell'articolo 36 relativamente al principio del trattamento economico minimo previsto per i lavoratori dipendenti), è detto attuazione della Costituzione. Tale processo non è da considerarsi ancora concluso. Il legislatore costituzionale, inoltre, ha ritenuto di ritornare nella Costituzione repubblicana su alcune materie, per integrarle e ampliarle, adottando provvedimenti di legge costituzionale, tipici di tutte le costituzioni lunghe. Tali emendamenti sono integrazioni alla costituzione, approvate con lo stesso procedimento della revisione costituzionale, e costituiscono modificazioni più o meno profonde. Per quanto concerne l'attuazione e l'integrazione delle norme costituzionali, si ricorda ad esempio che la Corte costituzionale non venne attivata che nel 1955 (le elezioni dei giudici tramite una legge non avvenne che nel 1953), che il Consiglio superiore della magistratura venne attivato nel 1958 e che le Regioni ordinarie vennero istituite nel 1970 (sebbene quattro regioni speciali vennero istituite nel 1948 e il Friuli-Venezia Giulia nel 1963); il referendum abrogativo, infine, venne istituito con la legge 352 del 15 maggio 1970.

Elementi formaliModifica

La Costituzione italiana scritta, rigida, lunga, votata, compromissoria, democratica e programmatica:

  • Scritta: La normazione è contenuta in un testo legislativo scritto.
  • Rigida: Significa che, in base alla gerarchia delle fonti, tutte le leggi in contrasto con la Costituzione devono essere rimosse con un procedimento innanzi alla Corte costituzionale. Inoltre è necessario un procedimento parlamentare aggravato per la riforma/revisione dei suoi contenuti (la normale maggioranza non basta, ma è necessaria la maggioranza qualificata di ciascuna camera, e prevedendo per la revisione due successive deliberazioni a intervallo non minore di tre mesi l'una dall'altra).
  • lunga: Essa contiene diverse disposizioni in molti settori del vivere civile, non limitandosi a indicare le norme sulle fonti del diritto.
  • Votata: Perchè rappresenta un patto tra i componenti del popolo italiano.
  • Compromissoria: perché è stata scritta da tutte le forze politiche uscenti dal secondo conflitto mondiale.
  • Democratica: perché è dato particolare rilievo alla sovranità popolare e ai rappresentanti di essa.
  • Programmatica: perché rappresenta un programma (attribuisce alle forze politiche il compito di rendere effettivi gli obiettivi fissati dai costituenti, e ciò attraverso provvedimenti legislativi non contrastanti con le disposizioni costituzionali).

StrutturaModifica

La Costituzione è composta da 139 articoli e relativi commi (5 articoli sono stati abrogati: 115; 124; 128; 129; 130), suddivisi in quattro sezioni:

  • Principi fondamentali (articoli 1-12);
  • Parte prima: "Diritti e Doveri dei cittadini" (articoli 13-54);
  • Parte seconda: "Ordinamento della Repubblica" (articoli 55-139);
  • Disposizioni transitorie e finali (disposizioni I-XVIII).

Corte costituzionaleModifica

Per approfondire vedi: Corte costituzionale e Palazzo della Consulta.

Palazzo della Consulta Roma 2006

La Corte costituzionale svolge diversi compiti atti a garantire e tutelare la Costituzione.

In base all'articolo 134 della Costituzione, modificato dalla legge costituzionale 1/1989 la corte:

  • giudica sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti aventi forza di legge, dello Stato e delle Regioni;
  • risolve conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato, su quelli tra lo Stato e le Regioni e tra le Regioni;
  • si esprime sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica, a norma della Costituzione;
  • in aggiunta a ciò, la citata legge costituzionale 1/1953, all'articolo 2, estese le competenze della corte anche al giudizio di ammissibilità dei referendum abrogativi di leggi ordinarie esistenti.

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