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Stemma araldico Arma dei Carabinieri.png
L'Arma dei Carabinieri è una delle quattro forze armate italiane, con collocazione autonoma nell'ambito del Ministero della Difesa, nonché corpo di gendarmeria, avente anche funzioni di polizia.

L'attuale comandante generale è il Generale di corpo d'armata Leonardo Gallitelli.

In caso di emergenza, per contattare il corpo, è sufficiente comporre su un qualsiasi telefono cellulare o telefono fisso il numero 112 (senza alcun costo).

StoriaModifica

La nascitaModifica

Nel giugno del 1814 il re Vittorio Emanuele I, durante un soggiorno a Cagliari, realizzò che il Regno doveva avere un corpo di polizia simile a quello francese della Gendarmerie. Il 13 luglio 1814, rientrato a Torino, con la promulgazione delle Regie Patenti, nasce il corpo dei Reali Carabinieri. L'origine del nome viene dall'arma che gli veniva data in dotazione: la crabina.

Essi raccoglievano l'eredità dei Reali Cavalleggeri che, a loro volta discendendo dal corpo dei Cacciatori Reali (poi riuniti nel Corpo dei Moschettieri di Sardegna), avevano maturato ragioni d'onore nella lotta al brigantaggio in Sardegna. Da un punto di vista militare, si trattava di un corpo di fanteria leggera, e dunque più elitario rispetto a un corpo di fanteria di linea; il primo personale arruolato fu infatti selezionato nell'eccellenza dei reparti piemontesi e per molto tempo restò un corpo d'élite (si pensi, ad esempio, che tutti i Carabinieri dovevano saper leggere e scrivere, capacità al tempo davvero minoritarie). L'arma tipica era ovviamente la carabina, ancora utilizzata fino ad alcuni anni fa esclusivamente nelle cerimonie, e ultimamente sostituita anche in queste circostanze dal più moderno fucile d'assalto Beretta AR 70/90.

Il 13 agosto 1814 viene scelto Giuseppe Thaon di Revel come generale, ovvero la più alta carica del corpo.

Il 25 giugno 1833 il re Carlo Alberto, scelse i colori del pennacchio: lo scarlatto e il turchino.

In quel periodo, i compiti di polizia erano svolti dai Dragoni di Sardegna e composto da volontari, mentre parallelamente andava sviluppandosi il progetto di un apposito Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza.

I Carabinieri diventarono "Arma" l'8 maggio 1861, raggiungendo il rango delle suddivisioni principali del Regio Esercito, quali fanteria, artiglieria, cavalleria, anzi, poiché venne definito che i Carabinieri erano la prima Arma dell'Esercito, divennero "l'Arma" per antonomasia.

L'impegno nei conflittiModifica

I Carabinieri hanno sempre combattuto in ogni conflitto nel quale l'Italia sia stata coinvolta, riportando molte perdite in termini di vite umane e componendo un imponente medagliere per atti eroici compiuti in ogni parte del mondo. I Carabinieri sono particolarmente orgogliosi della memoria del vice brigadiere Salvo D'Acquisto, che morì a Torre di Palidoro, vicino a Roma, durante la seconda guerra mondiale, precisamente il 23 settembre del 1943, ucciso dai tedeschi per rappresaglia dopo essersi autoaccusato per salvare 22 condannati a morte, benché innocente, per un presunto attentato avvenuto in quella località nel quale erano morti due militari germanici. La storia dei Carabinieri è coronata da molti altri simili comportamenti altruistici che le ha garantito nel tempo una grande popolarità presso la popolazione guadagnandosi l'appellativo di "benemerita". C'è da dire anche che all'Arma dei Carabinieri fu richiesta, durante la prima guerra mondiale in esecuzione di uno dei propri specifici compiti di istituto (polizia militare), la rigida applicazione delle norme del codice penale militare di guerra allora in vigore, ai combattenti che si rendevano responsabili di reati militari consumati "in zona di guerra e di fronte al nemico" (ad esempio codardia, diserzione e simili) e che, durante il ventennio fascista, ha fatto parte anch'essa dell'organizzazione di polizia dello Stato italiano ritrovandosi a dover applicare e a far rispettare le rigide leggi razziali emanate all'epoca.

Va pur tuttavia comunque ricordato che in quei difficili momenti per tutto il nostro paese, circa 2 700 carabinieri subirono la deportazione a vario titolo per essersi rifiutati di soggiacere alle disposizioni delle forze militari nazifasciste (soprattutto dopo l'8 settembre 1943) e che, per esempio, anche dieci carabinieri furono vittime dell'eccidio delle Fosse Ardeatine.

In particolare, le principali battaglie cui presero parte i Carabinieri, prima delle guerre mondiali, sono:

  • Grenoble, 6 luglio 1815 (battesimo del fuoco)
  • Pastrengo, 30 aprile 1848, bandiera dell'Arma insignita della prima medaglia d'argento al valor militare.
  • Verona, 6 maggio 1848, bandiera dell'Arma insignita della prima medaglia di bronzo al valor militare.
  • Custoza, Staffalo, Sommacampagna, Valeggio, Milano, Peschiera del Garda, 24 luglio - 4 agosto 1848.
  • Perugia, Garigliano, Mola di Gaeta, 14 settembre - 4 novembre 1860.
  • Monzambano, Villafranca, Custoza, 24 giugno 1866.
  • Presa di Roma, 20 settembre 1870, insieme ai Bersaglieri.
  • Sciara Sciat e Due Palme (guerra italo-turca, 1911-1912).

Nella prima guerra mondiale i Carabinieri si distinsero nelle seguenti battaglie:

Per il contributo nel primo conflitto mondiale la bandiera dell'Arma fu insignita della prima medaglia d'oro al valor militare.

Durante la guerra d'Etiopia:

  • Seconda battaglia dell'Ogaden, carabinieri e zaptié (ascari carabinieri), nella primavera del 1936.

Nella seconda guerra mondiale i Carabinieri si distinsero nelle seguenti battaglie:

Organizzazione e repartiModifica

Vedi anche Lista dei reparti dell'Arma dei Carabinieri, Nucleo operativo radiomobile e Organigramma dell'Arma dei Carabinieri. L'Arma dei Carabinieri è divisa in tre grandi parti: l'organizzazione territoriale, i reparti mobili e specializzati e le scuole addestrative e di formazione. In aggiunta sono presenti dei reparti autonomi con compiti particolari.

DotazioneModifica

Armamento:Modifica

L'armamento in dotazione all'Arma dei Carabinieri viene suddiviso in armamento ordinario, in dotazione a tutto il personale e armamento speciale, in dotazione solo ad alcuni reparti e in determinate circostanze.

Armamento ordinario:

  • pistola Beretta 92, SB e FS
  • pistola mitragliatrice Beretta PM/12-S2
  • fucile d'assalto Beretta 70/90 (nelle versioni AR e SCP per il 1º Reggimento Carabinieri Paracadutisti Tuscania)
  • mitragliatrice leggera FN Minimi.

Armamento speciale:

  • fucile M4 (fucile d'assalto)
  • pistola mitragliatrice Heckler & Koch MP5
  • fucile ad anima liscia Franchi Spas 15 MIL
  • carabina per tiratore scelto Mauser sp 66
  • fucile per tiratore scelto Accuracy International AWP
  • mitragliatrice d'assalto di squadra Beretta MG 42/59[31][32] (solo per il Servizio navale)

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