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Gli anni 1980, noti comunemente come Anni ottanta, definiscono il decennio che va dal 1980 al 1989.

CronacaModifica

1980Modifica

  • 6 gennaio: Palermo - La mafia siciliana uccide il Presidente della Regione Sicilia Piersanti Mattarella (esponente democristiano).
  • 12 febbraio: Roma - Le Brigate Rosse assassinano il Presidente del CSM Vittorio Bachelet, all'interno dell'università di Roma.
  • 23 marzo: Esplode lo scandalo delle scommesse nel mondo del calcio. Numerosi calciatori di serie A e B accusati di truffa per aver truccato le partite accettando denaro. Coinvolti dirigenti e giocatori di squadre tra cui Lazio, Milan, Napoli, Perugia, Bologna e Avellino.
  • 28 maggio: Milano - Un commando terroristico uccide il giornalista del Corriere della Sera Walter Tobagi. L'assassinio è rivendicato dalla Brigata 28 marzo fondata dal brigatista Marco Barbone.
  • 13 giugno – New York: viene arrestato Michele Sindona per il fallimento della Franklin National Bank. Un mese dopo viene indiziato anche per l'omicidio Ambrosoli.
  • 22 giugno – Venezia: si apre la riunione del G7
  • 27 giugno - Italia: strage di Ustica: alle 20.45 scompare dai radar, 40 miglia nautiche a nord di Ustica, un DC9 della compagna Itavia che da Bologna doveva raggiungere Palermo. Nessun superstite tra i 4 membri dell'equipaggio e i 77 passeggeri
  • 18 luglio – Castelsilano (KR): sui monti della Sila, in Calabria, vengono ritrovati i resti di un Mig23, aereo militare dell'aeronautica libica; morto l'unico pilota dell'aereo, Azzedin Fadal Kalil. L'inchiesta non è riuscita a spiegare né le cause dell'incidente né il motivo per cui quell'aereo transitasse sui cieli italiani; alcune ipotesi giornalistiche sostengono che la caduta dell'aereo sia riconducibile alla strage di Ustica
  • 2 agosto – Bologna: Alle 10.25 una bomba esplode nella sala d'attesa della stazione causando 85 morti e 203 feriti. Quella che sarà ricordata come la strage di Bologna è riconducibile alla cosiddetta strategia della tensione
  • 14 ottobre – Torino: Marcia dei quarantamila: quadri, impiegati della FIAT, ma anche di operai e comuni cittadini che, inaspettatamente ed in contrapposizione ai sindacati, manifestano per il ritorno alla normalità della città, scossa dalle proteste per la messa in Cassa integrazione guadagni di ben 24.669 operai. Dal punto di vista sociale essa rappresenta l'emergere della cosiddetta maggioranza silenziosa, piccolo borghesi affermatisi nella stagione del riflusso che saranno i nuovi protagonisti dell'Italia terziarizzata, a partire dagli anni ottanta
  • 23 novembre – Italia: Terremoto dell'Irpinia: alle 19.34 una scossa di 6,9 sulla magnitudo momento pari al X grado Mercalli provoca circa 3000 morti, 9 000 feriti, 280.000 sfollati e danni incalcolabili tra Campania e Basilicata (Coordinate geografiche epicentro 40.85°N 15.28°E).
  • 27 dicembre Scoppia una rivolta nel carcere di Trani: 19 agenti di custodia sono presi in ostaggio da un gruppo di 70 detenuti. Tre giorni dopo la rivolta è sedata da un blitz dei NOCS e del GIS Il carcere dell'Asinara viene definitivamente chiuso e tutta l'isola sarà proclamata ufficialmente parco naturale

Politica Modifica

La VIII legislatura, iniziata nel 1979 segna il termine del dominio Democristiano. Dopo le dimissioni del Presidente del Consiglio Arnaldo Forlani, nel 1981, si concluse la linea ininterrotta dal 1945 di Presidenti del Consiglio Democristiani.

Con il Governo Spadolini (PRI) nasce il Pentapartito, il patto di cinque partiti che governarono il Paese fino alla primavera del 1992, aprendo una particolare fase dell’evoluzione socio-politica italiana

Spadolini fu costretto a dimettersi a causa del Partito socialista e in particolare di Bettino Craxi, che sentendosi rafforzato sul territorio sfiduciò il governo per arrivare ad elezioni anticipate.

Il 4 agosto 1983 inizia la IX legislatura e nasce il primo governo socialista. Durante il mandato di Craxi, l'Italia è diventata la quinta potenza industriale mondiale superando Francia e Germania Ovest ed entrando nel G7. Per combattere l'inflazione fu eliminato il collegamento tra aumento di salari e prezzi noto come scala mobile. L'esperienza di Craxi si concluse in virtù del c.d. "patto della staffetta", che prevedeva il ritorno di un democristiano a Palazzo Chigi. La fine del governo Craxi fu commentata con rammarico diversi giornali stranieri, come Le MondeWall Street JournalFinancial Times.

Fanfani (DC) guidò il governo per pochi mesi, traghettando il paese a nuove elezioni tenutesi nel 1987.

Infine, la X legislatura formata da primi ministri democristiani Goria, De Mita e Andreotti segna il tramonto della Democrazia Cristiana, causata dallo scandalo di Mani Pulite.

Presidente della Repubblica:Modifica

All'inizio del decennio era in carica Sandro Pertini , eletto nel 1978. Concluse il suo mandato nel 1985 e fu eletto Francesco Cossiga, che terminò il mandato nel 1992

EconomiaModifica

L'inizio degli anni '80 fu segnato dalle crisi del petrolio del 1973 e del 1979. Nel 1979, infatti, la rivoluzione scoppiata in Iran portò l'Italia ad una nuova crisi energetica. Nel '87 l'Italia ricopriva l'80% della produzione energetica in idrocarburi. Aumentò l'importazione dell'energia elettrica e a seguito della crisi petrolifera, l'ENEL vide una perdita di 2.200 miliardi.

L'inflazione superò il 20% e nel 1980, l'Italia entrò in una grave recessione, che duro circa 4 anni e costò al paese una forte perdita occupazionale.

Tuttavia il rapporto tra consumo energetico e pil iniziò a diminuire grazie a diversi fattori tra cui il passaggio tra l'era industriale all'era postindustriale.

Per far fronte alla crisi, nel 1985 il governo iniziò un aumento smisurato della spesa pubblica per rilanciare l'economia, ma assieme ad essa aumentò anche il debito pubblico. Nel 1990 il debito pubblico superò il 100% del pil. Il governo dovette aumentare la pressione fiscale, però la spesa pubblica non diminuì. Il divario tra stipendi pubblici e privati oscillava tra il 30% e il 40%.

La principale causa dell'aumento vertiginoso del debito pubblico fu la decisione, nel giugno 1981, di separare il tesoro e la Banca d'Italia. Quest'ultima non avrebbe più finanziato il deficit dello stato stampando banconote. Il deficit sarebbe stato compensato, invece, attingendo al risparmio privato, attraverso l'emissione di titoli di debito pubblico (bot, cct, btc).

Con questa controversa scelta la Banca d'Italia, che aveva sempre fatto da freno, perse il controllo del debito pubblico e gli interessi che il tesoro doveva pagare sui titoli di debito pubblico andarono ad accrescere il debito stesso, tanto che si arriverà a ridurre la spesa, ma ad aumentare il debito per effetto degli interessi da pagare.

Anno Debito/PIL Deficit/PIL Inflazione PIL reale Disoccupazione
1980 56,86 -6,97 21,80 3,43 7,1
1981 58,91 -10,87 19,51 0,84 7,4
1982 63,58 -10,01 16,46 0,41 8,0
1983 68,38 -10,11 14,70 1,17 7,4
1984 74,40 -11,48 10,74 3,23 7,9
1985 80,53 -12,38 9,24 2,80 8,2
1986 84,52 -11,96 5,82 2,86 8,9
1987 88,60 -11,51 4,72 3,19 9,6
1988 90,52 -11,05 5,09 4,19 9,7
1989 93,06 -11,43 6,28 3,39 9,7

SportModifica

Calcio:Modifica

Nel 1982 la Nazionale italiana vince il mondiale di calcio in Spagna, conquistando il terzo titolo. Nei campionati di 1984-85 e 1986-87 l'Hellas Verona Football Club e il Napoli rispettivamente vincono i loro primi scudetti.

Tennis:Modifica

Nel Tennis hanno grande rilievo internazionale Adriano PanattaCorrado Barazzutti e Paolo Bartolucci.

Formula 1:Modifica

In un decennio dominato dalle inglesi McLaren e Williams, la Ferrari conquista 2 titoli costruttori (per un totale di 8 titoli costruttori) nel 1982 e nel 1983. Sul finire degli anni '70 l'Alfa Romeo fa il suo ritorno in Formula 1 con una vettura completa: l'Alfa Romeo 179. Nella scuderia del biscione corrono Bruno Giacomelli, Andrea de Cesaris, Mauro Baldi e Riccardo Patrese. Sfortunatamente i risultati sono piuttosto deludenti e la squadra si ritira nel 1985. L'Alfa Romeo continuò a fornire motori, per poi concludere definitivamente la storia in Formula 1 nel 1988.

Negli anni '80 parteciparono altri team italiani: Osella Squadra Corse, Team Merzario, Benetton, Minardi, Coloni, EuroBrun e Scuderia Italia.

Motomondiale:Modifica

Negli anni '80 l'Italia ha un ruolo marginale nelle classi superiori, tuttavia nelle classi minori riescono a vincere sia piloti che costruttori. Termina la storia della classe 50, dove nel 1980 Eugenio Lazzarini fa il bis, mentre la Garelli vince l'ultimo titolo costruttori nel 1983.

Nella classe 125 vincono Bianchi, Gresini e Cadalora. I titolo costruttori vengono asegnati a Minarelli, Garelli e MBA.

Nella classe 350 (che termina anch'essa negli anni '80) la Bimota conquista il titolo mondiale costruttore nel 1980 con la Bimota YB3.

Nella classe principale, la 500cc, vincono Franco Uncini e Marco Lucchinelli.

Superbike:Modifica

Sul finire degli anni '80 nasce la Superbike: una competizione dedicata alle motociclette di serie. I protagonisti italiani nel 1988 e nel 1989 sono: Davide Tardozzi (che vince il prima gara della storia), Marco Lucchinelli, Fabrizio Pirovano e Giancarlo Falappa.

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