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L'Alfa Romeo è un'azienda automobilistica italiana, nata a Milano nel 1910. È appartenuta allo Stato italiano dal 1933 al 1986, per poi essere venduta al gruppo Fiat.

L'azienda, detta anche casa del Biscione, ha realizzato molte vetture da strada e concept car che hanno segnato la storia del design dell'industria automobilistica italiana. Da un punto di vista tecnologico, l'Alfa Romeo è considerata tra le case più all'avanguardia del panorama automobilistico mondiale grazie alle molte innovazioni che hanno esordito sulle vetture.

All'inizio degli anni settanta, al culmine della capacità manifatturiera, la forza lavoro toccava quasi i 29.000 dipendenti distribuiti nei tre stabilimenti produttivi dell'epoca (PortelloArese e Pomigliano d'Arco).

L'Alfa vanta anche molti successi nelle competizioni automobilistiche. Nel 1925 ha vinto il primo campionato del mondo di automobilismo, mentre nel 1950 e nel 1951 ha conquistato le prime due edizioni del Campionato mondiale di Formula 1. Nel 1975 e nel 1977 si è invece aggiudicata il Campionato del mondo sportprototipi. Con delle vetture Alfa Romeo la Scuderia Ferrari ha esordito nelle competizioni.

StoriaModifica

Origini e nascita dell'ALFAModifica

L'Alfa Romeo ha origine dalla Società Italiana Automobili Darracq, che nacque a Napoli il 6 aprile 1906. Questa azienda produceva su licenza alcuni modelli della casa madre francese. Alla fine del 1906 fu trasferita a Milano con la costruzione di uno stabilimento in zona Portello. Le vendite si dimostrarono insufficienti a garantire la sopravvivenza dell'attività produttiva; alla fine del 1909 la società fu posta in liquidazione e venne rilevata da alcuni imprenditori lombardi il 24 giugno 1910, quando l'azienda mutò il nome in ALFA (acronimo di "Anonima Lombarda Fabbrica Automobili"). Già nel 1910 fu lanciato il primo modello di autovettura, l'ALFA 24 HP. Progettata da Giuseppe Merosi, la 24 HP ebbe successo sui mercati e quindi fu seguita da altri modelli.

Prima dell'entrata dell'Italia nella prima guerra mondiale, le vendite dell'ALFA aumentarono gradualmente, passando dagli 80 esemplari del 1911 ai 272 del 1914, per poi calare ai 207 del 1915. Con lo scoppio del conflitto (1914) e l'entrata in guerra dell'Italia (1915), la casa automobilistica entrò in crisi poiché priva delle risorse finanziarie necessarie per convertirsi alla produzione bellica. La proprietà decise pertanto di vendere l'ALFA alla Banca Italiana di Sconto[27], che individuò l'acquirente in Nicola Romeo, un ingegnere meccanico di Sant'Antimo. Il 4 agosto 1915 Nicola Romeo fu nominato direttore dello stabilimento del Portello[29] e nel giro di due anni il suo gruppo industriale riuscì ad acquisire il controllo della società, che si concentrò nella fabbricazione di munizioni, motori aeronautici e attrezzature da miniera, interrompendo temporaneamente la produzione di autovetture[12]. Terminata la guerra Romeo riconvertì le attività dell'azienda nella produzione di autovetture e ne cambiò il nome in "Alfa Romeo"[8]. L'atto ufficiale della nascita dell'Alfa Romeo è datato 3 febbraio 1918. La commercializzazione della prebellica ALFA 15-20 HP ricominciò nel 1919. Nel 1920 venne lanciata l'Alfa Romeo 20-30 HP, il primo modello da strada a essere commercializzato con la nuova denominazione della società[28], ma gli affari peggiorarono a causa delle basse vendite dovute all'assenza quasi totale di una rete di concessionari e nella disorganizzazione della società, che iniziò a indebitarsi con le banche.

ProduzioneModifica

Stabilimenti di produzioneModifica

PortelloModifica

Lo stabilimento del portello fu il primo a produrre le ALFA. Nacque nel 1906 nel quartiere del portello, in seguito al trasferimento della Darraq da Napoli a Milano. Nel 1986 lo stabilimento chiuse, dopo il trasferimento degli operai ad Arese. Nel 2004 le strutture sono state demolite.

Pomigliano d'ArcoModifica

Lo stabilimento di Pomigliano d'Arco nacque nel 1938, con lo scopo di aumentare l'occupazione nelle regioni meridionali. Inizialmente la fabbrica era impiegata per la progettazione e l'assemblaggio di motori aeronautici.

Negli anni sessanta Giuseppe Luraghi decise di convertire lo stabilimento in un sito produttivo di automobili. Nel 1972 iniziò la produzione dell'Alfasud.

Nel 2008 lo stabilimento viene intitolato a Giambattista Vico.

Nel 2011 viene prodotta l'ultima Alfa Romeo in questo stabilimento: la 159.

Nello stesso anno inizia la produzione della Fiat Panda.

Arese Modifica

Lo stabilimento di Arese venne inaugurato nel 1963. Raggiunse l'apice della sua capacita produttiva negli anni '70 e '80. Negli anni successivi subì progressivamente un ridimensionamento, fino alla sua chiusura nel 2005.

Altri stabilimentiModifica

L'ultimo stabilimento aperto dall'Alfa Romeo in Italia è stato quello di Pratola Serra. È stato inaugurato nel 1981 per l'assemblaggio dell'Arna e dal 1996 produce motori per il gruppo Fiat.

I modelli Alfa Romeo commercializzati in seguito non sono stati più assemblati in fabbriche collegate specificamente al marchio del Biscione. Infatti la 8C Competizione è stata prodotta a Modena negli stabilimenti della Maserati, ovvero nello stesso sito produttivo dov'è assemblata la 4C, mentre la MiTo e Giulietta sono fabbricate, rispettivamente, negli stabilimenti Fiat di Mirafiori (Torino) e di Cassino

Prodotti Modifica

Alfa Romeo nella sua storia ha prodotto (e produce tutt'ora) automobili. La maggior parte delle automobili prodotte, sono di tipo sportivo-stradale.

Attualmente sono in produzione quattro modelli:

I modelli fuori produzione sono citati nella pagina Modelli Alfa Romeo.

Oltre alle autovetture, l'Alfa Romeo ha anche prodotto veicoli commerciali, materiale rotabile, mezzi pubblici, motori marini e aeronautici.

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