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L'Agip, Azienda Generale Italiana Petroli, è una compagnia petrolifera italiana fondata nel 1926. Dal 1953 di proprietà del gruppo Eni e da questa assorbita alla fine degli anni '90 del XX secolo per diventarne la Divisione Exploration & Production.

StoriaModifica

Antefatti:Modifica

Nel 1924 nacque lo scandalo del noto "affare Sinclair". La Sinclair era una compagnia petrolifera statunitense che insieme al Ministero per l'Economia Nazionale aveva raggiunto un accordo cinquantennale per il quale le si rilasciò un permesso per svolgere ricerche petrolifere in Emilia-Romagna ed in Sicilia (Palermo), per complessivi 40.000 km². Compagnia e Stato avrebbero costituito una società mista, il 40% del cui capitale sarebbe stato dello Stato, le spese tutte a carico della Sinclair e il 25% degli utili allo Stato. L'accordo fu giudicato di grave danno per la nazione e le opposizioni, capeggiate da Giacomo Matteotti e don Luigi Sturzo, iniziarono una polemica in cui si unì anche il sospetto che potesse esservi stata della corruzione; Matteotti anzi aveva in previsione un discorso proprio su questo aspetto per il giorno 12 giugno, ma fu ucciso due giorni prima. Don Sturzo continuò la polemica, indicando in un ente pubblico statale l'unica possibilità per una indipendenza energetica nazionale.

Il carbone in Italia era infatti scarso e di qualità scadente. Lo si importava dall'estero a prezzi che pesavano gravemente sulla bilancia valutaria e che limitavano l'espansione industriale. Le centrali elettriche, poco sviluppate e concentrate soprattutto nel Nord del paese, non potevano soddisfare il fabbisogno di energia.

La nacita:Modifica

L'Agenzia Generale Italiana Petroli S.p.A. nacque nel 1926, istituita dal governo del Regno d'Italia con il regio decreto legge del 3 aprile. L'azienda fu istituita con lo scopo di raccogliere le principali attività relative all'industria e al commercio dei prodotti petroliferi; Il capitale sociale iniziale era conferito per il 60% dal Ministero per il Tesoro, per un 20% dall'Istituto nazionale delle assicurazioni (INA) e per il restante 20% dalle assicurazioni sociali. Il primo presidente fu Ettore Conti di Verampio, imprenditore del settore elettrico. L'istituzione dell'azienda, formalmente una società, di fatto un ente pubblico, è stata da molti analisti attribuita principalmente a Giuseppe Volpi, ministro delle finanze, ed a Giuseppe Belluzzo, ministro per l'economia nazionale. Volpi di Misurata era però direttamente coinvolto in interessi petroliferi, essendo insieme alla FIAT di Giovanni Agnelli, e con la copertura finanziaria della Banca Commerciale Italiana, impegnato in ricerche in Romania, ed una delle prime operazioni dell'Agip fu rilevare le attività romene del ministro.

Nel 1927 fu emanata la cosiddetta "legge mineraria", che attribuiva la proprietà del sottosuolo al demanio dello Stato ed imponeva pertanto che qualunque attività petrolifera fosse consequenzialmente soggetta ad autorizzazione e/o concessione governativa.

Attraversò difficoltà dopo la crisi del 1929, ma riprese a svilupparsi negli anni trenta. Nel 1933, sotto la presidenza di Alessandro Martelli, già ministro dell'Economia Nazionale, fu emanata una norma protezionistica in materia di raffinerie e l'Agip poté operare con maggior agio anche in questo settore.

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